giovedì 21 aprile 2011

Al Centro Sociale Polivalente di Agropoli

Al CSP di Agropoli
SERATA DI SOLIDARIETA’ E  DI AUGURI DI BUONA PASQUA

Mercoledì 20 aprile 2011, nei saloni d’ingresso del Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli”, serata per lo scambio degli auguri di Pasqua. Ma questa è stata l’occasione  non solo per riunirsi, ma anche per stare assieme e socializzare dalle ore 18 alle ore 21. Hanno presenziato il Sindaco di Agropoli avvocato Franco Alfieri, il vicesindaco ing. Mauro Inverso, l’assessore alla Solidarietà Sociale  dottor Angelo Coccaro, il giornalista Lorenzo Barone, Presidente del CSP, il vice presidente prof. Catello Nastro, l’ex presidente signora Dora Capaldo, il prof. Antonio Infante, presidente della Libera Università di arte, lettere, musica e storia onlus di Agropoli. Dopo il saluto del sindaco, del vicesindaco e dell’assessore, il  professore Catello Nastro, in riconoscimento per l’impegno profuso dai volontari della Croce Rossa Italiana a favori dei frequentatori del Centro, ha consegnato al signor Di Matteo, delegato, una gigantografia di un documento di guerra della CRI risalente al 1943. Una gigantografia della prima edizione de “I dolci natalizi delle nonne del Cilento” è stata consegnata per essere esposta nel salone d’ingresso del CSP cittadino alla signora Dora Capaldo animatrice, con una dozzina di socie del  Sodalizio agropolese, della più famosa manifestazione degli ultimi anni definita dalla stampa locale “Glicemia party”, naturalmente per il suo apporto calorico e glicemico. Nella seconda parte della manifestazione, il Sindaco Alfieri ha mostrato la delibera per l’intitolazione di una piazzetta al poeta cilentano scomparso Giuseppe Volpe. Presenti alla manifestazione la vedova, il figlio ed una nipote che hanno declamato delle poesie in dialetto cilentano tratte dal suo libro “Penso e dico”. Vari i poeti e le poetesse presenti in sala che hanno reso il dovuto omaggio allo scomparso declamando liriche dello stesso o anche proprie. Il poeta Landolfi ha declamato due sue liriche che affrontavano i problemi sociali attuali riscuotendo applausi ed unanimi consensi. Alla fine, il buffet, allestito da Franco Spinelli ed Angelo Astone,  con salumi e formaggi della nostra terra e vino prettamente cilentano, ampiamente degustato dagli astanti. Ha intervallato, in maniera canora,  la simpatica manifestazione, il nonno civico tenore Pinuccio De Feo che ha dedicato al sindaco la canzone “Torna a Surriento”. Tutti presenti, escluso uno, i membri del direttivo: Barone, Nastro, Capaldo, Spinelli, Astone, Tarantino, Abeti, Colucci. Lo scambio degli auguri di Buona Pasqua ha concluso la simpaticissima serata.

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domenica 17 aprile 2011

CULTURA A SALERNO

Cultura a Salerno
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FULVIO IZZO

Sabato 16 aprile 2011, con inizio alle ore 17,30, nei saloni di “SPAZIO DONNA” in Piazza  Ferrovia, a Salerno, è stato presentato il libro di Fulvio Izzo “Ottantavogliadiparlare”. La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione artistico culturale “ALBATROS” di Salerno, dalla Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus, dalla Presidenza del Centro Sociale Polivalente di Agropoli,  dallo Studio d’Arte e Cultura “CATELLO NASTRO” di Agropoli e da “SPAZIO DONNA” di Salerno. Hanno portato i saluti  Valentina Marrandino,poetessa e pittrice, presidente di Albatros, Catello Nastro, poeta, scrittore e critico d’arte, vicepresidente del CSP della cittadina capoluogo del Cilento, Lorenzo Barone, giornalista e Presidente del Centro Sociale Polivalente di Agropoli , il professore Luigi Crescibene, cultore e scrittore, Antonio Infante, storico del Cilento e Presidente della Libera Università Internazionale, Fulvio Izzo, scrittore ed autore del libro che hanno relazionato ampiamente sulla interessante pubblicazione nata da un connubio tra lo scritto cartaceo e quello informale. Interessanti le relazioni del Crescibene e di Infante, che hanno fatto una approfondita analisi della originalità del volume di Fulvio Izzo di Pagani. La serata è stata allietata dalla voce del soprano Marisa De Silva e dal tenore Pinuccio De Feo, accompagnati dalla chitarra di Paolo Monizzi. Un rinfresco offerto dall’autore del libro ha completato una serata che ha visto la partecipazione di grosse personalità del mondo dell’arte e della cultura di Salerno ed anche parte della provincia.

Lorenzo Barone

OPERETTA A SCAFATI

Scafati
AL TEATRO SAN FRANCESCO DA PAOLA

Domenica 12 giugno 2011, al Teatro San Francesco da Paola di Scafati, in provincia di Salerno,  con inizio alle ore 20, verrà rappresentata l’operetta “Il fermaglio”  di Enzo Giordano tratta dal racconto in prosa di Marina Sole “ Lo scroccone”. Biglietto €.10,00. Pullman gratuito. L’evento viene proposto dal Comitato organizzatore e dalla Associazione lucana di Salerno. Per informazioni sull’interessante evento telefonare allo 089 750195 oppure 089 701461. Il fervore culturale che pervade tutta la provincia di Salerno, che in questi ultimi tempi, nonostante la crisi, sta vivendo un momento di grandi eventi di ottima qualità, ha toccato questa volta l’operetta che sta trovando sempre di più  nuovi adepti e maggiore considerazione da parte del pubblico e delle istituzioni.

Comunicato stampa  a cura di
Agropolicultura.blogspot.com

sabato 2 aprile 2011

ARMIAMOCI E ANDATE!!!

ARMIAMOCI E… ANDATE!!!

Penso che tutti se la ricordano questa frase pronunciata da uno dei più grandi attori comici del passato. Le frasi celebri oggi tornano di moda e l’opinionista attento ed oculato sceglie sempre il momento opportuno per citarle o addirittura – come in questo caso – farne il titolo di un articolo, o, se preferite, delle considerazioni. Considerazioni fatte da un ultrasettuagenario nato sotto le bombe della Seconda Guerra Mondiale. Perché dico questo? Primo perchè ritengo che possa esistere una guerra giusta ed una ingiusta, ma mai un guerra buona ed una cattiva. Le guerre – e non ci sta bisogno che lo dico io – non sono buone, perchè causano morti e feriti, danni e distruzione, solitudine e fame. E quelli della mia generazione ne sanno qualcosa… Raramente, oggigiorno, una guerra viene combattuta da uno stato contro l’altro, come si faceva tanti anni fa. Le organizzazioni internazionali hanno internazionalizzato anche la guerra. L’ONU e di poi la NATO, devono decidere la strategia e gli interventi chiaramente di ordine bellico. Quando in uno stato a regime dittatoriale, che sopprime le istanze dei poveri ricorrendo alle armi, si arriva alla rivolta armata o all’esodo di massa verso altri paesi che hanno studiato ed applicano il concetto della parola “solidarietà”, significa che qualcosa non va. Un esempio pratico. Se in Italia il pane aumenta del  cinquanta per cento, pochi ci faranno caso, ma se un rincaro del genere avviene in un paese, chiaramente povero, con un reddito medio di cinquanta euro al mese per famiglia, allora i problemi del capofamiglia diventano seri. In questo caso l’appetito diventa fame con la F maiuscola. Quando poi si scopre che il paese ha delle ricchezze, che diventano monopolio di uno solo, di una famiglia o di una casta privilegiata, il fenomeno diventa grave, ingiusto, condannabile dalla comunità internazionale. Ed ora tiriamo in ballo i mass media, Non faccio la scoperta dell’America se affermo che una  parte è faziosa perchè asservita a questo o quel partito politico, a questa o quella coalizione o addirittura a questa o quella corrente di quel minuscolo partito che, se assieme ed unito non fa sentire la sua voce, diviso diventa addirittura ridicolo. Diceva Pappagone, un altro grande del nostro teatro che fu: “ Ma siamo vincoli o sparpagliati???” . Ci sono anche giornalisti ed uomini politici che prima attizzano il fuoco e poi protestano perchè arde troppo. Bisognerebbe, innanzitutto, dare voce e trasparenza ai depositi e conti correnti nei paradisi fiscali. Quando sento parlare di miliardi di euro mi viene la pelle d’oca e non mi si rizzano i capelli in testa per il semplice motivo che sono calvo. Con la mia pensione di impiegato statale non mi lamento, in particolare modo da quando il medico mi ha detto che devo mangiare di meno, perché posso comperare il pane ed il companatico in offerta sempre speciale al supermercato. Ma vedere gente a Lampedusa  che chiede solo un tozzo di pane ed un giaciglio al coperto, mi viene un magone tremendo. Questo lo posso dire e capire perché io, nato nel ’41, ho sofferto la fame. Proprio per questo vorrei che sulla faccia della terra nessuno più avesse a soffrire per un tozzo di pane ed un bicchiere d’acqua di fonte pura. Ma ritorniamo agli ipocriti: a quelli, cioè, che predicano bene ma razzolano male. Quanti ce ne stanno. La guerra è giusta ma non si deve fare!!! C’è la diplomazia! E quando fallisce la diplomazia? E l’ONU allora che ci sta a fare? E gli Americani in Italia, cosa sono venuti a fare? Forse era meglio che non venivano. Qualche bontempone ha detto che noi vogliamo imporre la nostra democrazia. Perché la nostra democrazia non è migliore della loro e di tutte le altre dittature? Meditate, gente, meditate. Ma prima di farlo lasciate i vostri interessi, i vostri pregiudizi e il vostro asservimento politico e politicizzato nel cestino per la raccolta differenziata.

Catello Nastro


PUBBLICATO SUL N.12 DEL 2  APRILE 2011 DI “UNICO SETTIMANALE” DI CAPACCIO -  PAESTUM

mercoledì 23 marzo 2011

A Spazio Donna a Salerno

A “Spazio Donna” a Salerno
OTTANTAVOGLIADIPARLARE

Sabaro 16 aprile 2011, con inizio alle ore 18, nel salone di “Spazio Donna” in Piazza Ferrovia a Salerno, a cura dell’Associazione artistico – culturale “Albatros”, col patrocinio della Libera Università di Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus, della Presidenza del “Centro Sociale Polivalente” Città di Agropoli e dello Studio d’Arte e Cultura di Catello Nastro, nel centro storico della cittadina capoluogo del Cilento, verrà presentato il libro di Fulvio Izzo, di Pagani, dal titolo “Ottantavogliadiparlare”, un  lavoro interessante che mostra il connubio scrittura – internet. Testimonianze riportate da Facebook, senza dubbio il portale maggiormente frequentato in tutto il mondo, che l’autore ha saputo cogliere nella loro originalità senza nulla cambiare di quanto a lui comunicato attraverso il contatto informatico. Alla manifestazione interverranno Valentina Marrandino, poetessa e scrittrice, Fulvio Izzo, scrittore e autore del libro, Luigi Crescibene, scrittore e critico d’arte. Lorenzo Barone, giornalista e Presidente del CSP di Agropoli, Antonio Infante, scrittore e storico del Cilento, Catello Nastro, scrittore e critico d’arte. La manifestazione rientra nel programma di collaborazione tra gli operatori culturali del Cilento e della Provincia di Salerno, col chiaro intento di presentare una nuova classe culturale emergente che sta sempre più riscuotendo successo, grazie anche all’ausilio informatico che permette di scoprire nuovi talenti “a costo zero”. L’ingresso è libero.     (R. Volpi)

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venerdì 18 marzo 2011

AL CSP DI AGROPOLI

I 150 ANNI DELL’ITALIA E LA FESTA DEL PAPA’ AL CENTRO SOCIALE DI AGROPOLI


Venerdì 18 marzo 2011, nei saloni del Centro Sociale Polivalente di Agropoli,  paese natìo del grande patriota Filippo Patella, che seguì la “Spedizione dei Mille” di Garibaldi col grado di colonnello, offrendo anche una fattiva ed utile collaborazione al successo della  missione militare, si è tenuto un convegno per i 150 anni dell’Italia.
Alla manifestazione è stata abbinata anche la Festa del papà. Erano presenti il sindaco della cittadina capoluogo del Cilento, avvocato Franco Alfieri, il Presidente del Consiglio Comunale, ingegner Agostino Abate, l’Assessore alla Solidarietà Sociale, dottor Angelo Coccaro, Il Presidente del CSP giornalista Lorenzo Barone, il vice presidente professor Catello Nastro, quasi tutti i membri del direttivo, la professoressa Lucrezia Araneo, presidente FIDAPA Cilento, lo storico ed archeologo dottor Nino Capano, relatore, il professor Antonio Infante, Presidente della Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia onlus, di Agropoli, storico del Cilento e relatore ed un folto pubblico di anziani. Scarsa la presenza dei giovani. Dopo i discorsi si è passati subito al buffet con pane, formaggi e salumi cilentani e vino barbera delle colline di Agropoli. Infine i dolci preparati dalle donne coordinate dalla signora Dora Capaldo.  Finite le relazioni storiche, il nonno civico ha dedicato al sindaco della città la canzone “’O sole mio”, tra gli applausi degli astanti. A tarda serata, dopo varie libagioni, tutti a casa, contenti per la bellissima serata organizzata dal CSP di Agropoli che è uno dei più frequentati e più attivi della provincia di Salerno. Circa cento persone intervenute, stipate a più non posso, hanno evidenziato la necessità di dotare la cittadina capoluogo del Cilento,  di una sede più ampia e funzionale.

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